Avvisi parrocchiali

Il testo dell’Annuncio del giorno della Pasqua ci aiuta a comprendere il valore e il criterio dell’Anno liturgico:
Fratelli e sorelle carissimi, la gloria del Signore si è manifestata
e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’Anno liturgico e il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua […].
In ogni domenica, Pasqua della settimana,
la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: le Ceneri, inizio della Quaresima, […],
l’Ascensione del Signore, […], la Pentecoste, […], la prima domenica di Avvento, […].
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi
e nella commemorazione di tutti i fedeli defunti,
la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen

dal martedì al giovedì ore 8.30 S. Messa
mercoledì 10 dicembre ore 21.00 in cappellina Catechesi per gli adulti meditando la Prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi
venerdì 12 dicembre
ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa a seguire Adorazione eucaristica
ore 19.15 Vespri e Benedizione eucaristica
ore 21.00 nella Chiesa di San Pierino Adorazione eucaristica per le necessità delle famiglie

sabato 13 dicembre
ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa
domenica 14 dicembre
ore 8.30 e 10.30 S. Messa
dal lunedì al giovedì ore 8.30 S. Messa
da lunedì 15 dicembre inizia la NOVENA DI NATALE ogni giorno alle 18.30 in cappellina
lunedì 15 dicembre
ore 21.00 S. Rosario
mercoledì 17 dicembre ore 21.00 Riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale
venerdì 19 dicembre
ore 17.30 S. Rosario
ore 18.00 S. Messa a seguire Adorazione eucaristica
ore 19.15 Vespri e Benedizione eucaristica

sabato 20 dicembre
ore 17.30 Novena di Natale
ore 18.00 S. Messa
alle ore 19.00 (subito dopo la S. Messa)
Ugo De Vita legge “LEI” – Alla Vergine Maria di Piero Bargellini
domenica 21 dicembre
ore 8.30 e 10.30 S. Messa
dalle 16.00 alle 18.15 disponibilità per le Confessioni
ore 18.30 Novena di Natale
lunedì 22 e martedì 23 dicembre ore 8.30 S. Messa
Novena di Natale alle 18.30 in cappellina
dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 16.00 alle 18.15 disponibilità per le Confessioni

domenica 21 dicembre dalle 16.00 alle 18.15
lunedì 22 e martedì 23 dicembre
dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 16.00 alle 18.15

Una guida per l’esame di coscienza per prepararsi alla Confessione: dalla Lettera ai Romani (12,9-21)

La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.  Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto.  Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile. Non stimatevi sapienti da voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: Spetta a me fare giustizia, io darò a ciascuno il suo, dice il Signore. Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, accumulerai carboni ardenti sopra il suo capo. Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.

Catechesi Adulti 2025

Ragazzi In Scena Scuole Medie

Quest’anno ai nostri ragazzi delle medie, verrà data l’opportunità di fare teatro con un laboratorio, che avrà luogo presso la Casa della Gioventù a partire da ottobre. Il corso avrà cadenza settimanale della durata di un’ora circa la domenica alle 11:30. Se siete interessati o avete domande scrivete pure a Francesco o seguite il canale dedicato al link sottostante:

https://chat.whatsapp.com/JvHdLphKCVG6yx7XehsEu2?mode=ems_wa_t


Il gruppo di lavoro per il Burkina ha ricominciato la sua attività.
Il ritrovo è ogni lunedì pomeriggio, dalle ore 16.30 alle 18.30, per sferruzzare insieme. Ma… c’è bisogno di lana! Vanno benissimo matasse da raggomitolare, avanzi di gomitoli. Le nostre signore sono bravissime ad accostare colori e filati diversi! La lana può essere portata alla Casa della Gioventù nell’orario di attività, oppure in canonica.
Grazie !


Se vuoi iscriverti al canale WhatsApp della Parrocchia manda un messaggio al 3703265661, altrimenti inquadra il Inquadra il QR Code. Per saperne di più

Canale Parrocchia San Piero in Palco

Per preparare i pacchi per un centinaio tra persone e famiglie che chiedono l’aiuto della nostra comunità parrocchiale sono necessari:
PASTA, LEGUMI O VERDURE IN SCATOLA, PELATI, TONNO, OLIO, BISCOTTI, LATTE, DETERSIVI, PRODOTTI PER L’IGIENE.
Si possono portare in chiesa.
GRAZIE

Uno spunto per continuare a pregare per i nostri defunti e fermarsi ancora a riflettere. L'omelia della Commemorazione dei defunti

DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV AI PELLEGRINI DELLE DIOCESI TOSCANE E ALTRE

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La pace sia con voi!

Eminenze Reverendissime,
Eccellenze,
fratelli e sorelle,

vi do il benvenuto, salutando tutti voi che provenite dalle diocesi della Toscana, insieme ai pellegrini di Camerino-San Severino Marche, di Fabriano-Matelica, di Lanciano-Ortona e di San Severo. Benvenuti tutti!

Il pellegrinaggio giubilare è una bella occasione per rinnovare insieme la professione di fede e per esprimere anche la dimensione comunitaria ed ecclesiale della sequela cristiana; infatti, l’unica Chiesa di Cristo si incarna nelle realtà particolari come le diocesi, ma essa ci chiama anche alla cattolicità, a sentirci unica famiglia dei figli di Dio al di là dei confini stabiliti, vincendo la tentazione di una appartenenza identitaria chiusa e vivendo la comunione.

Si tratta di una frontiera necessaria soprattutto rispetto alle sfide dell’evangelizzazione. Certamente, il vissuto esistenziale, sociale ed ecclesiale delle vostre diocesi è diverso, dal momento che provenite da tre Regioni italiane che hanno una propria storia: tuttavia, anche se con accenti diversi, siamo tutti chiamati a interrogarci e ad immaginare nuove vie pastorali per un rinnovato annuncio del Vangelo, soprattutto per affrontare alcuni temi come la catechesi dell’iniziazione cristiana, il calo delle vocazioni al ministero ordinato, la partecipazione attiva dei laici alla vita ecclesiale, la presenza delle Comunità rispetto alla vita delle famiglie, dei poveri, del mondo del lavoro, e così via.

In alcune Regioni italiane – e la Toscana e le Marche sono tra queste – è stato avviato anche un processo di unificazione delle diocesi che, da una parte, può far emergere alcune potenzialità pastorali, non tanto riguardo alle forze numeriche ma alla qualità della proposta.

Dall’altra parte, provenendo ciascuno da una storia ecclesiale particolare e considerando le differenze geografiche, territoriali e talvolta pastorali, è necessario che si faccia un vero e proprio esercizio sinodale, cioè che si cammini insieme per interrogarsi, per iniziare qualche sperimentazione e per avviare un discernimento sereno e franco al fine di evidenziare le possibilità e i limiti di un tale processo, così da verificare se ci sono o meno le condizioni per andare avanti. Vi sono già in atto alcune collaborazioni che superano i confini diocesani, come nel caso del Tribunale ecclesiastico, e ve ne sono altre che si stanno avviando per esempio riguardo alla formazione iniziale dei presbiteri e ai Seminari. Vi invito a proseguire su questa strada, perché queste esperienze possono aiutarci a discernere il futuro.

Vorrei rivolgermi poi, in particolare, al popolo della Toscana, essendo questo il pellegrinaggio giubilare della Regione. La vostra terra, situata al centro dell’Italia, straordinario grembo di cultura e di arte che conserva le indelebili tracce del Medioevo e del Rinascimento e che ha dato gli illustri natali a figure come Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e tanti altri, è anche erede di una ricca storia cristiana, nella quale è maturato il seme della santità di Santa Caterina da Siena, Santa Gemma Galgani e altri ancora, così come si possono menzionare numerose figure di importanti Pontefici.

La ricchezza di tale eredità, naturalmente, non deve farci restare con uno sguardo all’indietro, che si limita ad ammirare lo splendore del passato sottovalutando le sfide del presente. Oggi, anche a fronte della buona volontà e della generosità che vi caratterizza come popolo, non mancano questioni che evidenziano una certa crisi della fede e della pratica religiosa, e che esigono un coraggioso investimento nella formazione cristiana e un nuovo entusiasmo nell’evangelizzazione.

Vorrei però esortarvi ad assumere, come Chiesa locale, lo stile della vicinanza, mettendovi in ascolto dei travagli e delle fatiche della gente. Lo dico soprattutto pensando alle preoccupanti notizie che riguardano diversi settori del mondo del lavoro. Ciò non deve apparire fuori luogo ma, anzi, come ricordava San Paolo VI, circa il mondo del lavoro, la Comunità cristiana, «non solo deve aprirsi, ma ancor di più, deve essere fraternamente e attivamente presente in questo mondo con uno spirito di intelligente comprensione, di vigile discernimento, di amichevole dialogo […]. La comunità cristiana, di fronte alle conseguenze negative della crisi occupazionale e sociale, di fronte alle incerte prospettive del futuro, è chiamata ad esercitare, con generosa passione, un ruolo molteplice studiando i problemi, elaborando soluzioni, assumendo proprie responsabilità: insomma, essa deve essere Chiesa sul territorio, cioè Chiesa presso le case, Chiesa presso le fabbriche, Chiesa “presso l’uomo”» (S. Giovanni Paolo II, Discorso ai lavoratori, 18 marzo 1984).

In una terra laboriosa come la Toscana, in cui sono presenti alcune eccellenze del piccolo mondo dell’artigianato e della piccola e media industria, è doloroso constatare come la crisi economica che coinvolge numerose aziende costringe al licenziamento di tanti lavoratori e tanti altri li lascia in cassa integrazione, in attesa che si sblocchino gli accordi istituzionali volti alla ripresa delle attività. Vi esorto perciò ad essere una Chiesa vicina al mondo del lavoro, compassionevole e incarnata, perché l’annuncio del Vangelo diventi presenza concreta di consolazione e di speranza, ma anche parola profetica che richiami l’importanza di garantire il lavoro a tutti, in quanto esso «è una dimensione irrinunciabile della vita sociale» (Francesco, Fratelli tutti, 162).

Carissimi, alcune urgenze pastorali e sociali su cui ho desiderato soffermarmi, seppur in modi diversi e secondo priorità differenti, interessano tutte le Chiese locali e chiamano ciascuna delle nostre Comunità cristiane a un risveglio dell’evangelizzazione e a un discernimento sulle forme di presenza ecclesiale nel territorio. Don Lorenzo Milani, profeta della Chiesa toscana, che Papa Francesco ha definito «testimone e interprete della trasformazione sociale ed economica» (Francesco, Discorso ai membri del Comitato per il centenario di Don Lorenzo Milani, 22 gennaio 2024), aveva come motto “I care”, cioè “mi importa”, mi interessa, mi sta a cuore. Ecco, vi esorto a non rimanere nella staticità e a fare la vostra parte per delineare il volto di una Chiesa che ha a cuore la vita delle persone, in particolare dei più poveri.

Vi affido all’intercessione della Vergine Maria e benedico voi e le vostre Comunità.

Canto del Padre Nostro

Benedizione

Buon pellegrinaggio a tutti!

Rificolona è un' occasione di incontro "a tutto tondo", che dal 1600, chi abita a Firenze, rivive ogni anno. È una tradizione delle campagne, di quando i contadini partivano a piedi, nella notte del 7 settembre, per andare alla Messa in Centro alla Santissima Annunziata, la mattina del giorno 8, Festa della Natività di Maria; camminavano usando lanterne, fatte con carta colorata per illuminare la strada.

E questo abbiamo fatto anche noi, ieri sera, nel giardino della chiesa: una cena condivisa, con famiglie, adulti, giovani e bambini, giocando, parlando... con gioia:
Tessitori di relazioni ...
Poi, con le rificolone - costruite dai bambini nei laboratori dei pomeriggi di venerdì e sabato- abbiamo illuminato la strada per arrivare al sagrato della chiesa, dove c'era "Maria", madre di Gesù
A lei, insieme a don Francesco che ha guidato la preghiera, abbiamo vissuto la "vera" Rificolona, con il desiderio di affidarle tutte le nostre preghiere.

Poi c'è un "dopo" Rificolona, da vivere oggi, nel  giorno della Festa tanto attesa della Natività della Beata Vergine Maria.
Possiamo pregare per la Pace:
A Messa, nella preghiera chiamata "Colletta", si chiede che in noi cresca la pace, poiché la nascita di Maria _"ha segnato l'inizio della salvezza"; parole che si capiscono meglio nella prima Lettura, dal Libro del Profeta Michea, che annunciano con grande anticipo la nascita di Gesù,  dicendo che "Egli sarà la pace"
E pace sia, nel cuore di tutti noi!

La lettera del vescovo Gherardo a tutti i fedeli della Chiesa fiorentina, con l'augurio .... "A tutti voi, alle vostre comunità e famiglie buon anno giubilare"

L'esperienza ci dice che oggi tante persone non conoscono più il significato dei gesti e dei riti che si fanno in chiesa durante le celebrazioni. Potrebbe essere utile leggere questa pagina, che spero possa aiutare a comprendere e a partecipare meglio.