Il catechismo non coincide con gli anni scolastici e non è legato all’età. Deve necessariamente essere organizzato in gruppi, il più possibile omogenei per età, e scandito dalle tappe più significative che sono la celebrazione dei Sacramenti: la prima Confessione, la prima Comunione e la Cresima. Sono i sacramenti che dopo il Battesimo portano a compimento l’inizio della vita cristiana. Però cerchiamo di evitare il più possibile ogni automatismo. Nel Vangelo non c’è scritta l’età in cui si deve ricevere il Battesimo, o la prima Comunione o la Cresima. Chi per un motivo o per un altro non è stato battezzato da piccolo non si deve sentire a disagio o escluso da iniziare il percorso. Chi ad un certo punto decide di fermarsi è libero di farlo. Sarebbe bene però che queste cose fossero debitamente comunicate. Delle volte qualcuno sparisce e non si sa nemmeno perché. Evidentemente non siamo riusciti a costruire un legame. Inoltre, sembra che la vita cristiana di tanti adolescenti finisca proprio con la Cresima…Sarà che è il momento in cui, crescendo i ragazzi mettono in discussione ogni cosa… Sarà che noi adulti non diamo un buon esempio, la vita cristiana in Italia sembra una cosa sempre più da bambini e da anziani…Sarà che le nostre parrocchie non sono un luogo in cui i ragazzi trovano lo spazio di cui hanno bisogno…Sarà anche che è più facile omologarsi al comportamento della maggioranza… E ci saranno sicuramente altri motivi che io non riesco a vedere. Sarebbe interessante aprire un dibattito su questo argomento. Ma la Comunità cristiana deve continuare a seminare la Parola di Dio nella vita delle persone, fidandosi più di Dio che dei risultati immediati!