Catechismo 2025 – 2026 : Introduzione

Una delle attività pastorali più significative nella vita delle nostre comunità parrocchiali cattoliche è il catechismo dei bambini e dei ragazzi. La trasmissione della fede cristiana anche alle nuove generazioni è la ragione di esistere della Chiesa: la Chiesa esiste per annunciare il Vangelo di Gesù Cristo e per celebrare i suoi Sacramenti! Disse Gesù ai suoi apostoli: andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo e battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28,19; Mc 16,15; 24,47; At 1,8)

Se si escludono le celebrazioni festive della S. Messa, il catechismo è l’attività pastorale che riesce a coinvolgere il maggior numero di persone: nella nostra parrocchia sono circa 150 fra bambini e ragazzi, quindi circa 300 genitori e una dozzina di catechisti.

È meraviglioso che così tante persone scelgano tutto questo!

Da noi in Italia sembra che la gente sia sempre più indifferente alla fede e alla religione. La partecipazione alla vita della Chiesa cattolica da anni è in caduta libera. Assistiamo a tanti tentativi più o meno evidenti di rimuovere Dio dalla vita delle persone, tanto che sembra che la maggioranza di noi viva come se Dio non esistesse.

Ci sono poi i grandi temi, le grandi questioni della nostra vita umana, che ci riportano, almeno in qualche occasione, a pensare a Dio. Di fronte alle guerre, alle sofferenze dei bambini e di tante persone, alla morte, che comunque non può essere evitata, siamo costretti a tornare alla realtà, a farci delle domande sul senso della nostra vita e sul destino ultimo che ci attende. Di fronte a queste cose c’è chi ritrova la fede, c’è chi si convince ancora di più che Dio non esiste, o semplicemente non si pone il problema. E’ sempre stato così, non c’è da stupirsi. «Dio ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere e ha lasciato abbastanza ombre per chi non vuole credere» (B. Pascal)