Voi chi dite che io sia?
È la domanda che Gesù pone ai suoi discepoli (Mc 8,29; Mt 16, 15 e Lc 9,20). Il fatto che tre Vangeli su quattro riportino questo episodio gli attribuisce un valore speciale. Forse conoscete la risposta di Pietro: Tu sei il Cristo (Mc 8,29); Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente (Mt 16, 16); Il Cristo di Dio (Lc 9,20).
C’è anche un altro momento in cui Gesù ripete la domanda, questa volta ad una donna, Marta, poco prima della risurrezione di Lazzaro. Lei lo rimprovera…se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto, ma…poi afferma: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, colui che viene nel mondo (Gv 11,21-27). Uomini e donne che sono convinti di questo: Gesù non è solo un uomo con dei poteri straordinari, ma è anche il Figlio di Dio. Questo è l’inizio, il centro e il compimento del cammino di fede cristiano.
Tante volte nel fare i documenti prima del Matrimonio, nel colloquio personale con ciascuno dei futuri sposi, alla domanda “Perché ti sposi in Chiesa?” quasi tutti rispondono: Perché credo in Dio. Non è una risposta sbagliata, ma sicuramente non è il massimo: infatti anche tanti che non sono cristiani credono in Dio. Un cristiano dovrebbe poter rispondere senza nemmeno pensarci due volte: Perché credo in Gesù Cristo. Lo dice anche la parola: Cristo- cristiani. Non è difficile…
Vedete, sono sempre più convinto che oggi quello che ci manca è la fede. Una fede ragionata. D’altra parte se Dio si è fatto conoscere attraverso la sua parola, che leggiamo nella Bibbia, se Gesù è la Parola d Dio fatta carne, come è possibile avere fede se non ragioniamo per comprendere? Se Dio si rivela attraverso la parola prima di tutto vuole farsi capire. Chi è che parla sperando che chi lo ascolta non capisca? C’è una bella differenza fra essere creduloni ed essere credenti! La fede cristiana richiede necessariamente la riflessione. Ma oggi si fa un po’ fatica a pensare. Anzi sembra ci sia il tentativo di anestetizzare il ragionamento delle persone. Siamo come indotti a pensare quello che altri vogliono portarci a pensare. Tanta pubblicità segue questa logica, tante comunicazioni seguono questo sistema. Dio invece ci ha fatto un grandissimo dono: la libertà! Gesù ci rivela e ci dona il suo amore, ma non ci costringe a ricambiarlo. Cerca di sedurci, di attirarci a sé, ma solo se vogliamo andare verso di lui. È un po’ come una calamita col ferro. Se sei troppo distante non senti la forza che ti attira, ma se ti avvicini non puoi resistere. Forse qualcuno ha paura di perdersi avvicinandosi a Gesù, ma non sa quello che si perde stando lontano da lui.